Scup compie un anno. Un anno di costruzione di servizi per il quartiere. Palestra, osteria, spazio bimbi, biblioteca, aula studio, scuola popolare, sportello di ascolto psicologico, web radio, wifi gratuito e un mercato di produttori e artigiani. Tutto popolare. Un anno di spazio di confronto e cooperazione, dibattiti e discussioni pubbliche, organizzate e ospitate, presentazioni di libri, cinema e fumetti. Un anno di ricerca, da parte di una generazione, di un pezzo del futuro sempre più incerto. Un anno di costruzione di un nuovo Welfare, perché quello vecchio c'è sempre meno ed è inadeguato a questo tempo.
SCuP manifesta sotto la sede della Società Cooperativa UNIECO
Lo stabile tramite un fondo immobiliare ( FIP) è stato venduto ad una società immobiliare la F&F immobiliare. Una vicenda dubbia. La società è di proprietà di due anziani signori, è stata costituita pochi mesi di acquistare l'immagine, è inattiva, e ha un capitale sociale di 10.000 euro e circa 5 milioni di debito ( il costo dell'immobile). Evidentemente un prestanome. Oggi la F&F immobiliare convoca SCUP in tribunale. Ma Scup ha deciso di venire qui, in via principe Amedeo, sotto la sede della Unieco, che è la vera proprietaria dello stabile.
La Unieco, una società cooperativa del gruppo Legacoop ed è una dei più grandi appaltatori italiani.
La Unieco fa parte della Storia del Mutualismo e della cooperazione italiana che molto importante è stata per costruire il welfare nel nostro Paese. Spiace che abbia partecipato alla svendita del patrimonio pubblico e ad una operazione finanziaria. SCUP, invece, in tempi di crisi riprende lo spirito iniziale della cooperazione e del mutualismo e offre servizi al quartiere e mutualismo.
Chiediamo alla Unieco di trattare con gli istruttori e operatori della cultura di Scup e con il quartiere S.giovanni, e di farlo senza " la pistola sul tavolo" cioè una azione giudiziaria. È chiediamo che Via Nola torni pubblica per fornire welfare.
Lo Tsunami Tour fa tappa all'interno del IX Municipio coinvolgendo le numerose identità di questo territorio. Tra loro alcuni sfrattati che, abituati da fin troppo tempo a vedersi sottratti diritti, opportunità e dignità, hanno deciso di riprendersene una parte, andando a liberare uno spazio abbandonato da anni, sottraendolo con di Action, Diritti in Movimento, alla speculazione e alle politiche di austerity e dismissione.
Il video offre un panorama di testimonianze di quei cittadini che da molto tempo vivono sotto sfratto, raccontano di questa condizione e di quanto gravi sulla loro esistenza di tutti i giorni.
L'ottavo o Lottero' ..la storia continua ... #occupybankitalia since 2005 4 giorni di festeggiamenti dal 21 al 24 marzo :
dibattiti - spettacoli - per continuare a mantenere vivo uno spazio abbandonato da bankitalia , sottraendolo ad una certa speculazione immobiliriare e restituendolo alla città tutta.
«Ben presto la lotta politica si svolgerà tra coloro che possiedono e coloro che non possiedono: il grande campo di battaglia sarà la proprietà» Toqueville
Ieri e oggi:
E' a distanza di più di 10 giorni dallo sgombero che riprendiamo parola.
Dal 25 gennaio, giorno in cui un costoso dispiegamento di forze dell'ordine che neanche ci fosse un boss mafioso da stanare ha sgomberato lo stabile e l'esperienza di scup.
Da quel giorno è stato un susseguirsi di eventi, che solo in parte siamo riusciti ad assorbire e metabolizzare.
Nei giorni dello sgombero a Roma, altre esperienze in tutta Italia hanno subito lo stesso miope trattamento. Muri sono stati tirati su a dividere immobili e proprietà abbandonate dai loro proprietari, pubblici o privati, dal corpo sociale che li aveva animati e che ne stava realizzando il loro riuso, il loro ripensamento, la loro riqualificazione, la loro valorizzazione.
Non c'è sintonia tra ciò che si muove nei territori, tra ciò che la tanto evocata società civile esprime, e i temi della campagna elettorale e l'atteggiamento delle amministrazioni.